SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' VA VERSO L'ENTRATA UFFICIALE NEL PARTITO (SEDICENTE) DEMOCRATICO?

 

Il consigliere regionale ligure Matteo Rossi, l'unico eletto della locale lista di Sinistra Ecologia e Libertà, deve essere veramente un genio della politica, o più semplicemente un furbone che, per ottenere qualche seggio in Parlamento (magari il suo), non si vergogna nemmeno un po' di proporre al suo partito di entrare ufficialmente a far parte del Partito (sedicente) Democratico.

Certo, siccome non può dirlo apertamente - chissà quale sarebbe la reazione di chi è entrato nella formazione vendoliana in buona fede, cercando un posto dove poter fare politica costruttiva e non solo distruttiva - mette in campo una proposta apparentemente innocente: organizzare le primarie per la scelta dei candidati nei collegi unitamente, in un'unica organizzazione, con il Partito (sedicente) Democratico.

Penso che nessuno che abbia un minimo di coscienza politica possa accettare una cosa del genere: è del tutto evidente che, vista la disparità di forze tra i due soggetti, in ogni collegio non potrà che trionfare il candidato sostenuto dai sedicenti democratici.

Servirebbe pertanto un accordo precedente che delineasse un numero di collegi sicuri da lasciare nelle mani dei seguaci di Nichi (s)Vendola: questa manovra, però, riporterebbe alla ribalta la tristemente famosa 'desistenza', ossia quel patto di non belligeranza con l'allora Ulivo che segnò l'inizio della fine dell'originario progetto del Partito della Rifondazione Comunista, portando quest'ultimo - un decennio dopo - alla definitiva scomparsa.

 

Genova, 08 dicembre 2012

 

Stefano ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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